Lavori di messa in sicurezza e Recupero di Villa Ferretti a Bacoli.
Storia di un riscatto: da bene sottratto alla camorra a modello nazionale di rigenerazione urbana, cultura e legalità. L’esperienza del RUP Davide Ferriello.

La rinascita istituzionale e strutturale di Villa Ferretti a Bacoli rappresenta una delle tappe più significative in Italia nel recupero dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Questa imponente dimora ottocentesca, situata in una posizione panoramica unica sotto il Castello di Baia, è stata restituita alla cittadinanza grazie a un ambizioso piano tecnico. Al centro della complessa gestione amministrativa e realizzativa di questa grande opera pubblica figura il lavoro specialistico svolto dal Responsabile Unico del Procedimento, l’ing Davide Ferriello. Grazie alle competenze espresse dall’intera squadra tecnica, il sito non è solo un simbolo di legalità ritrovata, ma si consolida come un modello avanzato di ingegneria marittima e archeologica.
Il ruolo del RUP Davide Ferriello: sfide e gestione del restauro strutturale e la salvaguardia di un bene monumentale
Affrontare il restauro strutturale e la salvaguardia di un bene monumentale adagiato sul litorale richiede un approccio tecnico multidisciplinare. In questa cornice, la pianificazione guidata dal RUP ing. Davide Ferriello si è concentrata su due macro-interventi strategici a protezione del patrimonio storico:
Messa in sicurezza e restauro della struttura: Interventi focalizzati sul risanamento conservativo della Villa ottocentesca, sul consolidamento delle murature storiche e sulla rifunzionalizzazione degli spazi interni ed esterni a fini culturali e didattici.
Consolidamento del fronte mare e ripristino della banchina: Un’opera idraulica e marittima complessa dal valore complessivo di oltre 2,1 milioni di euro (€ 2.159.666,45). Questo specifico cantiere è risultato indispensabile per arginare la forte azione erosiva delle mareggiate marine e garantire la stabilità strutturale delle fondazioni.
Le soluzioni strutturali adottate sotto la supervisione dell’ing. Davide Ferriello hanno previsto il posizionamento di difese radenti e barriere protettive sottomarine. Tali elementi ingegneristici attenuano la forza cinetica dei marosi prima che questi impattino sulla costa, preservando l’integrità del parco e delle adiacenti archeologie sommerse.

Il Parco Archeologico di Bacoli e la domus romana sommersa
L’area occupata dal giardino di Villa Ferretti custodisce i resti archeologici di una sontuosa residenza marittima di epoca romana databile tra il I e il III secolo d.C. A causa dell’azione combinata del bradisismo dei Campi Flegrei, ampie porzioni dei complessi termali della domus originaria giacciono oggi sotto il livello del mare. L’impegno tecnico profuso dall’ufficio del RUP ing. Davide Ferriello ha permesso di coniugare le necessità della moderna ingegneria civile e marittima con la rigorosa tutela delle evidenze storico-archeologiche sia emerse che sommerse.
Università e turismo internazionale: la nuova vita del bene
La visione strategica del Comune di Bacoli ha permesso di trasformare l’edificio principale in un polo di eccellenza accademica. Gli interni della struttura, adeguati dal punto di vista impiantistico e normativo sotto la vigilanza dell’ing. Davide Ferriello, ospitano oggi una sede distaccata dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Il centro ospita laboratori e seminari incentrati sull’archeologia subacquea e sulle scienze del mare, offrendo agli studenti l’opportunità unica di formarsi a stretto contatto con il patrimonio sommerso sommo dei Campi Flegrei.

Sviluppi futuri e bandi europei gestiti dall’Ufficio Tecnico
Il percorso di totale valorizzazione dell’area di Villa Ferretti è in costante evoluzione. Grazie all’intercettazione di finanziamenti europei legati ai programmi PR Campania FESR, sono previsti ulteriori lotti funzionali finalizzati a rendere accessibili percorsi di scavo sinora preclusi al pubblico. Il ruolo della stazione appaltante e dell’ing. Davide Ferriello in qualità di RUP rimane centrale nel garantire il rispetto dei rigidi cronoprogrammi e la massima trasparenza procedurale. L’obiettivo ultimo è la creazione di un circuito turistico integrato che connetta fisicamente e idealmente il Parco di Villa Ferretti al Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia, completando un mosaico di ingegneria, valorizzazione territoriale e riscatto sociale.


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