Oltre le ruspe, la rigenerazione: come abbiamo restituito il litorale di Case Vecchie alla comunità di Bacoli
Davide Ferriello: la mia esperienza operativa nell’area urbanistica
Davide Ferriello: la mia esperienza operativa nell’area urbanistica
Davide Ferriello: la mia esperienza operativa nell’area urbanistica

Dietro uno spazio sottratto al degrado per essere restituito alla collettività, opera un complesso ingranaggio amministrativo, tecnico e legale che raramente emerge nelle cronache. L’intervento di riqualificazione nella zona di Case Vecchie a Bacoli rappresenta il coronamento di un percorso straordinario di bonifica e valorizzazione costiera. Desidero raccontarlo dal punto di vista di chi ha avuto la responsabilità tecnica e l’onore di coordinare questa delicata transizione dall’interno.

Quest’opera non costituisce un caso isolato. Si inserisce organicamente nella più ampia strategia di valorizzazione del litorale promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Josi Gerardo Della Ragione. Una visione da anni improntata sulla restituzione del mare ai cittadini, sul contrasto fermo all’abusivismo e sulla creazione di spazi pubblici, sicuri e gratuiti per tutta la comunità.

Equilibri, sfide e sinergie sul campo
Nell’attuazione dell’intervento il mio compito non si è limitato alla mera vigilanza tecnica o alla firma degli atti. Ha richiesto un profondo lavoro di sintesi, governance e fermezza legale. Interventi di questa portata — che insistono su aree gravate da decenni di abusivismo edilizio e occupazione demaniale sedimentata — mettono a dura prova l’intera macchina comunale e richiedono fermezza nella tutela dell’interesse pubblico.
L’attività del nostro ufficio ha dovuto orbitare attorno a due direttrici fondamentali:


- La complessa fase di Demolizione e Bonifica: Liberare l’arenile ha richiesto la pianificazione e l’esecuzione dell’abbattimento di 3 capannoni e diverse strutture in ferro degradate e abusive. Manufatti che per decenni avevano occupato illegittimamente il suolo demaniale, ostruendo la visuale della costa e negando l’accesso pubblico al mare. Questa fase ha rappresentato una sfida non solo tecnica, ma anche di ordine pubblico. Le operazioni hanno dovuto fare i conti con la forte resistenza di occupanti e proprietari dei manufatti, sfociata in proteste, sit-in e tentativi di opposizione fisica e verbale alle demolizioni. In questo contesto, il ruolo della direzione tecnica è stato quello di operare in sinergia con le forze dell’ordine e la Polizia Municipale, garantendo la totale legittimità dei provvedimenti e portando avanti le attività con rigore, a tutela della legalità e della sicurezza delle maestranze e dei mezzi sul campo. Ogni passaggio burocratico è stato curato per assicurare una gestione impeccabile del ciclo dei rifiuti e il corretto smaltimento dei materiali ferrosi e cementizi.
- La transizione dallo smantellamento alla valorizzazione sociale: Abbattere l’abuso è solo il primo passo. La vera sfida per un RUP risiede nel coordinare la rinascita dell’area. Il recupero dell’arenile non si ferma alla pulizia della sabbia, ma include la sua immediata rifunzionalizzazione per la collettività. Sullo spazio finalmente bonificato e messo in sicurezza, è stato realizzato un nuovo campo di Beach Volley. Si tratta di una struttura sportiva moderna, ad accesso pubblico e totalmente gratuito, pensata per aggregare i giovani e la cittadinanza nel segno dello sport all’aperto e della socialità.

Il manifesto di una rivoluzione culturale e paesaggistica
«Abbiamo liberato un altro pezzo della nostra costa. Stiamo abbattendo il degrado per restituire la bellezza e il mare ai cittadini di Bacoli e a chiunque venga a trovarci. Dove prima c’erano lamiere, abbandono e abusivismo, oggi ci sono spazi pubblici gratuiti, sport e vista sul mare. La spiaggia è di tutti, non un privilegio di pochi.»
La visione politica alla base di questo sforzo tecnico e amministrativo è stata espressa chiaramente dal sindaco Josi Gerardo Della Ragione, che ha sottolineato la portata simbolica e concreta dell’opera:
Come tecnici e servitori delle istituzioni, sposiamo appieno questo approccio: la rimozione dei manufatti illegali e fatiscenti sul demanio marittimo non è una mera pratica d’ufficio. È una vera e propria rivoluzione paesaggistica e culturale per la città di Bacoli, capace di trasformare ex siti degradati e inaccessibili in nuovi punti di attrazione turistica, sociale e sportiva.
Vedere i cittadini riappropriarsi di una spiaggia negata per mezzo secolo è la risposta più tangibile all’impegno, alla trasparenza e alla fermezza profusi da tutta la struttura tecnica del Comune.

Dettagli e Scheda Tecnica dell’Intervento
Per trasparenza verso i cittadini e gli addetti ai lavori, si riportano i dati salienti della scheda di progetto gestita dai nostri uffici:
| Parametro / Voce | Dettaglio dell’Intervento |
| Localizzazione | Bacoli, Area Case Vecchie (Litorale) |
| Intervento principale | Demolizione di n. 3 capannoni e strutture in ferro degradate/abusive |
| Obiettivo | Liberazione della spiaggia e recupero dell’arenile ad uso pubblico gratuito |
| Nuova struttura sportiva | Campo di Beach Volley ad accesso pubblico e gratuito |
| Responsabile Unico (RUP) | Ing. Davide Ferriello |
Spesso la figura del RUP viene associata esclusivamente alla firma di determine, bandi e stati di avanzamento lavori (SAL). Tuttavia, l’esperienza del litorale di Case Vecchie dimostra che la burocrazia e l’ingegneria gestionale possono e devono essere i motori primari con cui si realizza il bene comune. Vedere oggi cittadini e turisti riappropriarsi di una spiaggia negata per mezzo secolo è la risposta più tangibile all’impegno profuso da tutta la struttura tecnica del Comune di Bacoli.

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