Realizzazione di un itinerario di collegamento circumlacuale dal Parco Vanvitelliano all’Ex Parco del Quarantenario per il miglioramento della fruizione dei due siti.

La rinascita del Lago Fusaro. Definizione e completamento del percorso circumlacuale. L’esperienza del RUP Davide Ferriello.

Davide Ferriello

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Davide Ferriello
foto di bacoli

Il Lago Fusaro di Bacoli cambia volto grazie a un nuovo percorso ciclopedonale che ha in progetto di unire il Parco Vanvitelliano all’ex Parco del Quarantenario. L’intervento di riqualificazione ambientale, promosso dalla Regione Campania all’interno del Masterplan Litorale Domitio-Flegreo, punta a rilanciare il turismo e la mobilità sostenibile nei Campi Flegrei. Il progetto è stato finanziato dal Ministero della Cultura nell’ambito del Piano Sviluppo e Coesione (FSC 2017-2020) attuato dal Comune di Bacoli.

Il progetto di realizzazione dell’itinerario di collegamento circumlacuale rigenera un’area precedentemente in stato di avanzato degrado attraverso l’ampliamento del parcheggio Vanvitelliano, la creazione del percorso circumlacuale e la messa in sicurezza delle Grotte dell’acqua e della sorgente termale. Questo intervento stabilisce una connessione reale e sostenibile tra i siti, alternativa ai percorsi carrabili, e riqualifica l’ambiente circostante valorizzando un tracciato prima parziale.

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foto di bacoli

Grazie a questa trasformazione, l’opera mette in rete i beni culturali migliorandone l’accessibilità, facendo dialogare in maniera diretta la stazione del Fusaro e il Parco Vanvitelliano lungo la laguna, e recuperando preesistenze romane, borboniche e la sorgente termale delle “Grotte dell’acqua”. Al momento non è ancora attivo il collegamento con l’ex Parco Quarantenario e l’accesso agli arenili della spiaggia romana; questi specifici interventi vedranno l’attuazione grazie a un finanziamento già acquisito dall’ente, che ne prevede quindi il definitivo completamento per consentire in futuro di raggiungere le spiagge a piedi o in bicicletta.

La nuova passeggiata, quindi, corre lungo la sponda est del lago, trasformandosi in una vera e propria infrastruttura sostenibile urbana. Questa opera strategica non solo offre una nuova via di collegamento ciclo-pedonale, ma libera finalmente un’area protetta (Sito di Interesse Comunitario) da gestioni e usi impropri, restituendo la natura ai cittadini e ai visitatori.

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foto di bacoli

L’intervento ha previsto, inoltre, anche il recupero delle Grotte dell’Acqua, che rappresenta un progetto strategico fondamentale per la riqualificazione archeologica e ambientale dell’area situata sulle sponde del Lago Fusaro. Questo piano punta a sottrarre al degrado e a decenni di abbandono un antico impianto termale romano, integrandolo finalmente nei flussi turistici e culturali dei Campi Flegrei. Dal punto di vista storico, il sito costituisce il fronte marittimo di una monumentale villa romana di età repubblicana che si estendeva per circa 25.000 metri quadrati sulle pendici della vicina collina di Mofeta. La struttura visibile sul lago include i resti di cisterne termali di epoca imperiale, note storicamente per la presenza di acque sorgive calde a una temperatura costante di 38 gradi, classificate fin dal 1937 per le loro proprietà salso-cloruro-sodiche.

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grotte dell'acqua

Il progetto di recupero unisce la tutela del patrimonio storico alla promozione della mobilità sostenibile. L’opera rientra nel bando per il completamento della pista ciclo-pedonale circumlacuale del Lago Fusaro, un percorso verde di collegamento tra il Parco Vanvitelliano al Parco della Quarantena, trasformando le grotte in una tappa intermedia facilmente accessibile a piedi o in bicicletta.

I lavori sono consistiti nella realizzazione di interventi mirati di messa in sicurezza e restauro, che hanno compreso la pulizia dei resti archeologici, il consolidamento delle antiche murature romane in opera reticolata e la messa in protezione dello specchio d’acqua termale. Questa valorizzazione ha trasformato le rovine in un suggestivo museo a cielo aperto, oggi capace di dialogare con la vicina storia borbonica del Real Casino del Fusaro e di restituire ai cittadini e ai visitatori un pezzo unico del patrimonio flegreo.

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grotte dell'acqua

Un ulteriore aspetto di cruciale rilevanza nell’attuazione dell’intervento è stato la preservazione dell’equilibrio della fauna e della flora lacustre. Il Lago Fusaro, un ecosistema salmastro unico separato dal mare da cordoni dunosi e caratterizzato da una tipica vegetazione a canneto (Phragmites australis) e macchia mediterranea, rappresenta un biotopo fondamentale all’interno del Parco Regionale dei Campi Flegrei. La salvaguardia di questi ambienti umidi è orientata a proteggere l’avifauna protetta e le specie migratorie che utilizzano lo specchio d’acqua come sito di sosta, svernamento o nidificazione. Tra i canneti e le acque del Fusaro non è raro, infatti osservare uccelli acquatici di grande pregio naturalistico, come lo svasso maggiore, la folaga, il cormorano e diverse specie di aironi. L’obiettivo dell’intervento è integrare la fruizione pubblica e il turismo sostenibile con il rigido rispetto di questa biodiversità locale. In quest’ottica, la scelta dei materiali e dei sistemi di illuminazione è stata strategica: l’adozione di luci a bassissimo impatto e con frequenze d’onda controllate mira a preservare lo spettacolo serale delle lucciole, che danzano sul filo dell’acqua, evitando al contempo l’inquinamento luminoso che interferirebbe con i ritmi biologici, il ciclo riproduttivo e le rotte di volo degli uccelli che popolano le sponde e le acque del lago.

Il ruolo del RUP Davide Ferriello: il coordinamento tecnico e la gestione procedurale dell’intervento

Nel progetto di recupero delle Grotte dell’Acqua e della pista ciclo-pedonale del Lago Fusaro, figura di riferimento all’interno dei servizi tecnici territoriali dell’ente il RUPing. Davide Ferriello ha ricoperto il ruolo di regista tecnico e amministrativo dell’intera opera grazie alla sua costante supervisione. Sotto la sua direzione, la pianificazione cartografica e strutturale ha ridefinito la fruibilità dell’intera area. La meticolosa gestione delle procedure e dei requisiti di conformità curata dal RUP ha permesso di raggiungere obiettivi fondamentali per il territorio. Da un lato, l’intervento ha riconnesso aree del bacino lacustre rimaste storicamente isolate; dall’altro, ha garantito l’adozione di soluzioni a basso impatto ambientale, ideali per la tutela di un ecosistema protetto. Infine, l’attività di coordinamento ha assicurato una perfetta continuità infrastrutturale, integrando i percorsi pedonali esistenti con le nuove vie ciclabili in un unico sistema di mobilità sostenibile.

Un Percorso Circumlacuale per la Valorizzazione del Territorio

L’intervento realizza un percorso naturalistico unico nel suo genere. L’inaugurazione dell’itinerario circumlacuale ha ufficialmente restituito ai cittadini e ai visitatori la possibilità di passeggiare e pedalare lungo l’intero perimetro del lago. L’opera integra perfettamente la mobilità dolce con la fruizione dei beni archeologici e borbonici della Campania.

I finanziamenti intercettati dall’amministrazione comunale hanno gettato le fondamenta per una Bacoli sempre più green, dove l’ingegneria moderna si mette al servizio della storia e dell’ambiente.

Davide Ferriello
bacoli

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